Abstract

La storia dell’Olivetti è la storia di un’innovazione costante, trasversale, aperta ai cambiamenti e riflessa nell’eterogeneità degli edifici, che Adriano Olivetti fece costruire a Ivrea e che ci ha resi oggi eredi di un ingente patrimonio architettonico, riconosciuto a livello internazionale dall’UNESCO. L’articolo, frutto di una ricerca di tesi sviluppata tra i Politecnici di Milano e di Losanna, si pone l’obiettivo di delineare un modus operandi, che sia di riferimento per i progettisti e utile da un lato alla preservazione storica e dall’altro all’adeguamento energetico dell’architettura moderna. Lo scopo è anche quello di ripensare il concetto stesso di sviluppo sostenibile, osservando come la questione patrimoniale e quella energetica, rispondano essenzialmente alla stessa preoccupazione: preservare e gestire delle risorse insostituibili, culturali o naturali che esse siano. Lo studio si propone di intervenire su quattro edifici simbolo dell’azienda: dalla Fabbrica in Mattoni Rossi, agli ampliamenti delle officine ICO, fino alle facciate del primo Palazzo Uffici.

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